Come si intrecciano mente, corpo, comunicazione e movimento nella psicologia analogica? Risponde l’esperto online ...

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psicologia analogica:
mente, corpo e comunicazione

Il corpo è la dimensione relazionale con cui si esprime il pensiero, è la forma oggettuale in cui il soggetto si conosce.

Il corpo dunque come forma comunicativa di una relazione esistenziale. Una relazione interna all’individuo — il corpo come forma riflessiva del Soggetto — e una relazione esterna — il corpo come forma espressiva del Soggetto — con la realtà.

grammatica della comunicazione corporea

Ma quali sono la grammatica e le regole sintattiche dell’atto comunicativo proprio della comunicazione corporea? Essa, distinguendosi da quella comunicazione che chiamiamo verbale o digitale, fatta di sensi compiuti, dati, a-temporali, spesso univoci, vien chiamata comunicazione non-verbale o analogica. In quanto veicolo relazionale, la comunicazione analogica è fatta anch’essa di linguaggio; un linguaggio silenzioso ma profondo, che rivela e informa il rapporto tra individuo e individuo, tra individuo e ambiente, tra individuo e gruppo.

comunicazione analogica dinamica circolare

La comunicazione analogica è strutturata come sintassi dinamica, circolare (in contrasto con la linearità della sintassi verbale), la cui grammatica è costituita da categorie intuitive e immediate che garantiscono i contenuti e l’espressività della comunicazione stessa. Queste categorie, definite appunto categorie analogiche, sono sempre contemporaneamente presenti e indissolubilmente connesse al corpo che le "usa" nella sua espressione, ma possono essere descritte separatamente per chiarezza esplicativa.

spazio e tempo nella psicologia analogica

Due di queste categorie analogiche costituiscono in realtà il presupposto della relazione: il tempo e lo spazio.

È dunque nel tempo e nello spazio (potremmo dire nello spazio-tempo) che il corpo si esprime come forma, come gesto significativo, come pensiero in movimento.

il movimento e la psicologia analogica

Il movimento appartiene a quella categoria analogica che fuoriesce dal tempo e dallo spazio (e nello stesso tempo li unisce inscindibilmente) e che dà loro significato. Il movimento non è solo gestualità: è intenzione, è incontro. Il movimento è esperienza che diventa competenza, nella capacità di adattamento e di trasformazione della realtà. Il movimento è nell’insieme: relazione e linguaggio di tipo analogico.

In genere pensiamo al movimento come qualità dinamica. Esso è tuttavia anche qualità espressiva statica, anche se in questa veste lo conosciamo come un’altra categoria analogica: la POSTURA. Anche la postura rimanda al senso dello tempo-spazio. Essa infatti non è solo posizione nel tempo e spazio, delle strutture anatomiche del corpo, ma semmai ne è funzione segnica, rivelatrice della loro espressività affettiva e relazionale. Il corpo dunque esprime il ritmo e il movimento del nostro essere vitale.

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